copertina

COSTA AZZURRA 2017

Staccare da Milano è sempre un toccasana i primi giorni di primavera, soprattutto se la destinazione è un posto familiare e, che al tempo stesso, possa offrire ogni volta nuovi spunti. 

Frequento la Costa Azzurra da parecchio tempo, in special modo il tratto di costa che va da Cannes a Saint-Raphael, qualche decina di chilometri sul mare dove il rosso delle rocce si mischia al verde della macchia mediterranea e dove, nonostante la fama di località turistica, si riescono in qualunque stagione a trovare percorsi solitari e di grande impatto. Recarvisi, anche solo per qualche giorno, è un modo per riuscire a dedicare a me stesso del tempo e fare quelle cose che la vita cittadina mi spinge a trascurare. Attività fisica, buona cucina, letture e posti bellissimi da visitare sono la ricetta per rifocillare anima e mente.

Mi piacciono molto i sentieri lungo la costa, dove le alte scogliere non permettono un accesso agevole al mare, a volte senza una barca è addirittura impossibile arrivarci. Qui si trova una gran varietà di piante che creano paesaggi suggestivi e il periodo a cavallo tra marzo e aprile è sicuramente il più scenografico. Le piante iniziano a gettare e il verde intenso delle nuove foglie, non ancora smorzato dal sole che uniformerà tutto in un verde/argento, contrasta ancora di più il rosso delle rocce ricche di ferro.

I colori smorzati della macchia mediterranea si alternano alle esplosioni di colore dei giardini delle ville, carichi di fioriture multicolore. La zona è contraddistinta da boschi di Querce da sughero e pini marittimi, in cui trovano spazio arbusti molto sviluppati di Corbezzolo e Pitosforo che creano una quinta fitta su cui sembrano ricamate le fioriture spontanee di Lavanda, Gerani selvatici, Erika e Genziana.

 Camminare in questo ambiente mette in allerta tutti i sensi e, di sicuro, quello più stimolato è l’olfatto per chi, come me, è abituato a vivere in un ambiente urbano. Un mix di fragranze invade le narici e il fresco dell’aria marittima amalgama il tutto in una piacevole e stimolante nuance.

Tornare alla realtà quotidiana è sempre dura dopo questo tipo di pause, ma allo stesso tempo è, per quanto mi riguarda, il modo migliore per ricaricarsi e ritrovare l’ispirazione spesso un po’ frustrata dal grigiore cittadino.