7 copertina

IL BARBICAN CENTRE COME OPERA D’ARTE

Un piccolo tesoro nascosto nel cuore del barbicane” così il sito ufficiale descrive la grande serra inserita nell’edificio del Barbican Center, il più grande centro multidisciplinare d’Europa, e, in effetti, descrive perfettamente la struttura di vetro e acciaio che contiene l’enorme collezione di piante tropicali: un diamante incastonato in un gioiello di pietra.

Il centro è stato inaugurato nel 1982, ma fa parte di un progetto di riqualificazione di un’area distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Inserito in un complesso architettonico che comprende, oltre la serra, teatri, libreria, cinema, gallerie, caffetterie, un intero isolato con abitazioni e attività commerciali.

L’aspetto è quello di un un castello circondato da mura esterne: imponenti blocchi di cemento creano strutture che sembrano veramente realizzate in pietra.
Camminamenti sopraelevati permettono di spostarsi attraverso le aree comuni del complesso e un lago artificiale, su cui affacciano terrazze su diversi livelli, segna il centro della corte interna.

Questo percorso è disseminato da diverse “stanze” e ambienti, ognuno caratterizzato da un arredamento vegetale peculiare. Le piante sono ovunque e sembrano essere gli unici elementi che possono competere con la grandiosità materica del complesso, smorzano e armonizzano l’architettura amalgamandola al contesto circostante.

L’esperienza di piacevole smarrimento percepita camminando attraverso i percorsi esterni al centro si amplifica all’interno della serra, pensata come un grandioso giardino d’inverno, dove le piante tropicali prosperano e riescono a raggiungere dimensioni difficilmente osservabili in Europa, inglobano letteralmente gli elementi architettonici, in certi casi li superano per maestosità.
Un’intera ala del complesso è circondata da una gigantesca struttura di vetro e tubi metallici, dove gli elementi portanti sono enfatizzati ed utilizzati anche come sostegni  per le piante.

Anche qui percorsi su diversi livelli si incrociano conducendo il visitatore nei vari ambienti e offrono scorci suggestivi da differenti angoli.
L’esperienza della visita si trasforma in un viaggio magico in un mondo lontano dall’esperienza quotidiana. La prima sensazione è quella di destabilizzazione, la massa verde così ridondante, gli elementi spiccatamente urbani: cemento, acciaio e vetro, il clima umido e temperato fa credere di essere stati catapultati in un mondo post catastrofico, dove la natura sta recuperando i propri spazzi, ma bastano pochi passi nella boscaglia per ritrovare l’entusiasmo e la curiosità della scoperta.

Nella serra trovano alloggio svariati tipi di piante tropicali, alcune di dimensioni davvero ragguardevoli, come una selezione di Ficus o degli esemplari di Strelitzia alti oltre i 5 metri.

Ovunque ci sia un appiglio i rampicanti come la Monstera crescono rigogliosi, fino a raggiungere i piani superiori dell’edificio.

I sentieri sono affiancati da composizioni vegetali semplici, ma efficaci e conducono verso alcuni punti focali importanti, come laghi, boschetti o singole piante di grande effetto.
Tra i vari ambienti è davvero interessante lo spazio dedicato alle piante grasse e succulente, una stanza dell’edificio situata su un piano elevato che trasporta il visitatore in un’ulteriore dimensione.

 

 

Barbican: https://www.barbican.org.uk/