Marcelo Burlon11

CITTÁ VERDE

All’ultimo piano di un palazzo dietro Piazza delle Basiliche si trova questa terrazza esposta al sole praticamente tutto il giorno, con un doppio ingresso sia dalla camera da letto che dalla terza sottostante, chiaramente molto più ombreggiata.

Il progetto di restyling prevedeva la pavimentazione con un deck in legno, la scelta e la messa a dimora delle piante nelle due grandi fioriere in muratura che corrono lungo i lati delle due esposizioni della terrazza nonché la scelta dei vasi e delle piante distribuiti sull’intera area.

La richiesta stilistica è un minimal con un forte contrasto tra lo scuro del pavimento e il bianco dei vasi e della tinta muraria, per questo è stato scelto come essenza per la pavimentazione del faggio, mentre per i vasi una selezione di foggie classiche ma in tinta bianco ottico, in modo da illuminarli con la forte luce solare.

La scelta delle piante per la lunga fioriera in muratura sul lato est è stata dettata da una ricerca di diversi verdi per formare una linea variegata e fioriture bianche e lilla: Lavanda, Pitosforo nano, Abelia e Feijoa creano un onda di varie tonalità che vanno dall’argento al verdone e garantiscono il movimento della composizione.

Sul vasca del lato ovest, è stato scelto di lasciare spazio a fioriture stagionali che cambiano d’estate in estate e incorniciano la vista sulla basilica. Per mantenere comunque un verde perenne sono state inserite diverse varietà di Edera, in modo tale da schermare la facciata della vasca in muratura.

In tutto questo contesto sono stati inseriti solo cinque vasi, in modo da lasciare parecchio spazio aperto e poter ospitare il maggior numero di ospiti possibile, rendendo molto funzionale l’ambiente. Per questo la scelta è cascata su poche piante ma di grande effetto. Due vasi sono stati destinati a Chaemerops sia humilis che excelsa; un Glicine a fioritura bianca si arrampica sulla struttura del tendalino, mentre una coppia di vasi ospita due rose rampicanti Iceberg che accolgono il visitatore che arriva dalla terrazza sottostante.

E proprio quest’ultima terrazza ospita solo una grande installazione di Edera che si arrampica lungo il parapetto in muratura della scala, colorando lo shape geometrico di un verde intenso che enfatizza la tridimensionalità degli elementi.